Sbirro…

L’hanno raccontata in tanti, sviscerandone i problemi e le contraddizioni con l’occhio impietoso delle telecamere e la penna disinibita di giornalisti e scrittori, da Saviano in giù. Scampia non ha più segreti, ormai. I tentacoli della camorra l’avvolgono da anni, facendone un grande supermarket della droga. Quello che mancava, nella rappresentazione di una realtà prigioniera dei suoi mali, era una delle voci di dentro.
Arriva, con la semplicità di chi non s’illude di poter cambiare tutto, ma osserva e interviene: è la voce, o meglio la penna, di Lorenzo Stabile, Ispettore Capo della Polizia di Stato, che coordina da sei anni la squadra investigativa del Commissariato di Scampia. Ha deciso di appuntarsi tutto, insieme con i suoi uomini, e raccontarlo in “Dentro le Vele: diario di uno sbirro” un libro che percorre la quotidianità delle Vele snocciolando eventi e aneddoti, spesso agghiaccianti.
I racconti di Lorenzo Stabile parlano di camorristi senza scrupoli e di vite fatte di espedienti, di assuefazione alla camorra e di bambini che crescono tra ascensori destinati solo al commercio della droga e papà arrestati. “Il merito di questo libro – spiega Tano Grasso, consulente antiracket e antiusura della Regione Campania – è quello di raccontare Scampia non attraverso i consueti riflettori che la illuminano dall’alto, ma con una luce più discreta, dal basso.
Camera Polaroid
Road Notes
Union Station
BEL POST , NIENTE DA DIRE , BELLE FOTO , STUPENDA MUSICA E UN ARGOMENTO MOLTO IMPORTANTE .
COMPLIMENTI .
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HAI RAGIONE CHE BISOGNA DENUNCIARE E NON NASCONDERE , PERO’ , SE TI CAPITA , MOSTRA ANCHE QUEL POCO DI BUONO CHE ESISTE NELLA MIA AMATA CITTA’ .
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UN SALUTO .
Commento di BRUNO710 — 2010/01/09 @ 1:48 PM
cosa c’è che non va di buono in queste foto?
Bruno710 non ha mai visto i tuoi stupendi tramonti?
Commento di donatella — 2010/01/10 @ 8:32 PM
Ciao Cesare e buon pomeriggio!! L’hanno raccontata in tanti…. ma chi dovrebbe ascoltare non ci sente!!!! Lo leggeremo noi, da come lo presenti.. è da non perdere!! Foto stupende e terribili!! Ma chi è che è riuscito a partorire questo mostro di progetto edilizio??? Voglio documentarmi per capire come e dove vive oggi!!!
Parti per l’Irpinia?? Buon lavoro allora!! E sull’Aquila, quando potremo ammirare le tue pungenti “denunce” fotografiche?? Di quel poco che ho visto io ho provato solo sensazioni tremende. Secondo me, lì si stà realizzando un “progetto” ben preciso e di cui molti aquilani credo stiano iniziando a prendere coscienza. Un progetto che prevede il completo annullamento di un’identità sociale e culturale… per un modello di società completamente “succube”. Oggi tocca a loro ma domani potrebbe accadere anche a chi “terremotato” non lo è!!! Proverò a raccontare ciò che penso… nel prossimo futuro!!!
Commento di Carlo — 2010/01/11 @ 5:33 PM