La rivoluzione di Dio…

Lascia i miei dubbi scorrere attraverso le celle dei pensieri…
e poi in profondo ricoprirli di sabbia…
…perche’ nel mio perenne migrare
non ho mai visto Terra… ma solo un miraggio lontano.

Lascia i miei dubbi scorrere attraverso le celle dei pensieri…
e poi in profondo ricoprirli di sabbia…
…perche’ nel mio perenne migrare
non ho mai visto Terra… ma solo un miraggio lontano.

Da giorni prima di vederlo il mare era un odore
Un sudore salato, ognuno immaginava di che forma .
Sarà una mezza luna coricata, sarà come il tappeto di preghiera,
sarà come i capelli di mia madre.
Beviamo sulla spiaggia il tè dei berberi,
cuciniamo le uova rubate a uccelli bianchi.
Pescatori ci offrono pesci luminosi,
succhiamo la polpa da scheletri di spine trasparenti.
L’anziano accanto al fuoco tratta con i mercanti
Il prezzo per salire sul mare di nessuno.
Notte di pazienza, il mare viaggia verso di noi,
all’alba l’orizzonte affonda nella tasca delle onde.
Nel mucchio nostro con le donne in mezzo
Un bambino muore in braccio alla madre.
Sia la migliore sorte, una fine da grembo,
lo calano alle onde, un canto a bassa voce.
Il mare avvolge in un rotolo di schiuma
La foglia caduta dall’albero degli uomini.
Vogliono rimandarci, chiedono dove stavo prima,
quale posto lasciato alle spalle.
Mi giro di schiena, questo è tutto l’indietro che mi resta,
si offendono, per loro non è la seconda faccia.
Noi onoriamo la nuca, da dove si precipita il futuro
che non sta davanti, ma arriva da dietro e scavalca.
Devi tornare a casa. Ne avessi una, restavo.
Nemmeno gli assassini ci rivogliono.
Rimetteteci sopra la barca, scacciateci da uomini,
non siamo bagagli da spedire e tu nord non sei degno di te stesso.
La nostra terra inghiottita non esiste sotto i piedi,
nostra patria è una barca, un guscio aperto.
Potete respingere, non riportare indietro,
è cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata.
Faremmo i servi, i figli che non fate,
nostre vite saranno i vostri libri d’avventura.
Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino,
l’odore che perdeste, l’uguaglianza che avete sottomesso.
Nathalie Galesne


Gli economisti sono dei chirurghi che posseggono un ottimo scalpello e un bisturi sbrecciato: lavorano a meraviglia sul morto e martirizzano il vivo.
(Nicolas Chamfort)


Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate,tornando a sera,
cibo caldo e visi amici.
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per un sì o per un no.
(Primo Levi)


Brushes are not enough me for to dip of color my life. I need to breathe the wind, on the lost shore of the time. Faces are not enough for me framed of roses color of the lavender I have need to fall in the secret odor of dreams disclosed by the fire.